sabato 28 febbraio 2009

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La Provincia 28.02.09

mercoledì 25 febbraio 2009

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La Provincia 25.02.09

La rabbia e l’orgoglio di Viali: Cremo, ricorda di essere grande

Il difensore grigiorosso carica l’ambiente: “Non basta essere arrabbiati la domenica dopo il 90’.Dovremmo esserlo già il martedì, perché l’obiettivo d’inizio stagione è una nostra responsabilità”.
Arrabbiati sì, ma non soltanto la domenica quando, dopo il fischio finale, dalle gradinate piovono i fischi per un’altra gara finita senza gloria. E’ questo in sintesi il pensiero di William Viali che della gara di domenica contro il Lecco porta ancora un livido sul naso e la delusione per com’è andata.
“C’è di buono che non abbiamo concesso nulla agli avversari, ma quello che balza subito all’occhio è il risultato non certo positivo. Se poi vogliamo essere più pignoli dobbiamo analizzare la prestazione nel suo insieme. E non possiamo
negare che non è stata quella che ci aspettavamo”.
Cosa non ha funzionato?
“Credo che prima di tutto ci siano i meriti del Lecco. Ha giocato per limitarci portando pressione molto alta e togliendoci gli sbocchi in profondità”. E la manovra grigiorossa s’è infranta. “Ci hanno messo in difficoltà, però per fare quel tipo di pressing ci vuole grande freschezza atletica e infatti nel secondo tempo ci è riuscita qualche verticalizzazione in più”.
Domenica si va a Busto, nella tana della capolista, poi, una dopo l’altra arriveranno le sfide con tutte (a parte la Spal) le prime della classe, che certo imposteranno il gioco in maniera ben diversa rispetto a Lecco o Portogruaro. “Tatticamente cambia molto l’atteggiamento degli avversari di alta classifica. Lo noti subito: ti trovi di fronte squadre che hanno una filosofia di gioco e cercano di
imporla e paradossalmente diventa più facile trovare una fluidità di gioco”.
E chissà che proprio da questi scontri non emerga la vera Cremo che stiamo ancora aspettando. Tu stesso domenica, nel dopogara hai detto che questa squadra deve ancora trovare la sua identità, decidere cosa vuole da questa stagione.
“La classifica è lo specchio della nostra stagione. Ma è un campionato veramente strano. Dietro di noi ci sono formazioni decisamente più toste rispetto all’anno scorso e spesso tolgono punti alle prime. C’è grande equilibrio e non vedo la spaccatura che c’era l’anno scorso. Direi che è curioso anche il fatto che squadre che faticano a fare punti siano ancora ad una sola vittoria dagli obiettivi che contano”.
Come la Cremo. Ma qual è l’obiettivo grigiorosso?
“Questa squadra è stata costruita con uno scopo dichiarato. E’ giusto prendersi
la responsabilità di confermare gli intenti iniziali, ma sempre con l’intelligenza
di badare al sodo e dunque considerare anche i rischi. Purtroppo il calcio di luglio spesso cambia molto durante la stagione”.
Ed è questo che indispettisce il popolo grigiorosso. Domenica, dopo il brutto passo falso di Portogruaro, lo Zini si aspettava quella reazione di rabbia che chiedeva in settimana anche Mondonico.
“Il mister ha ragione. E’ normale che i risultati negativi e le critiche ci facciano arrabbiare. Ma non basta incazzarsi solo la domenica dopo il 90’. La rabbia va coltivata: oggi (ieri, ndr) dovremmo ripresentarci al campo con la stessa rabbia del dopo gara”.
E domenica, in casa della capolista, gli stimoli non dovrebbero mancare
Fonte:La Cronaca

domenica 22 febbraio 2009

Cremonese - Lecco 0-0 la sintesi della partia


Fonte:CremonaWeb

Cremonese - Lecco 0-0 I protagonisti in sala stampa

Mondonico: "Loro con questa tattica del fuorigioco ci hanno creato problemi, però abbiamo avuto le nostre occasioni, Poteva anche starci un risultato pieno. I ragazzi ce l'hanno messa tutta, avevo mandato in campo tre "manovali" del calcio e sapevamo di dover dare garanzia di quantità, non andavo alla ricerca del bello ma dell'utile".
Fietta: "E' un pareggio che serve a poco, non so se dobbiamo essere contenti perchè gli altri vanno piano o arrabbiati perchè non raggiungiamo gli obiettivi, la sensazione è quella di aver buttato via altri 90 minuti. Al di là delle occasioni, noi non siamo stati come dovevamo essere; dobbiamo fare di più".
Tacchinardi: "Non l'abbiamo presa bene, ci aspettavamo molto da questa partita che poteva darci il salto di qualità, non è stata una bellissima partita ma ce l'abbiamo messa tutta, a volte forse in modo un po' confusionario. Io ho cercato di dare il mio contributo".
Viali: "dobbiamo ancora cercare la nostra identità e riuscire a dare continuità e ritrovare la vittoria in casa. Il Lecco pressava ed eravamo costretti ad accelerare le giocate, e si alzava il tasso di errore. Hanno pressato dal primo minuto,l appena sono calati abbiamo anche avuto le nostre occasioni".
Fonte:uscremonese.it

Cremonese - Lecco 0-0 La Cremonese non trova la via della porta

Ancora una Cremonese senza Morfeo, una squadra che non riesce a ritrovare il bandolo della matassa e sbloccare il risultato. Finisce 0 a 0 con un primo tempo con poche occasioni e una ripresa che avrebbe potuto premiare la Cremonese che si è presentata più volte in area, anche se senza mai rendersi particolarmente pericolosa. Riganò e Temelin prima e Guidetti poi, messi continuamente in fuori gioco dalla difesa avversaria, non sono riusciti a trovare il colpo vincente che valesse i 3 punti della vittoria.

Infortuni: stop per altri due giocatori
Come già domenica scorsa, anche oggi Mondonico ha dovuto fare i conti con gli infortuni: si ferma Carotti che non rientra in campo dagli spogliatoi dopo l'intervallo, e nella ripresa si fa male Pesaresi, per lui una contrattura legata ad un trauma subito durante la partita. Nel finale crampi per Tacchinardi. Dunque si allunga la lista degli indisponibili anche se si spera che, oltre allo squalificato Anzalone, Mondonico possa contare sul recupero di qualche elemento per la partita con la Pro Patria.

Merito alla curva
Nel dopo partita, William Viali, oggi capitano, ha voluto fare un plauso ai tifosi: "credo che sia giusto dar merito alla curva che fino al 90' ci ha dato una mano. Noi in campo lo abbiamo sentito e apprezzato, peccato perchè sarebbe stato bello ringraziarli con una vittoria. I fischi alla fine? sono giusti, ci hanno sostenuto tutta la gara e a fine partita hanno espresso il loro disappunto. E' giusto così".
Fonte:uscremonese.it

Fanzina Cremonese - Lecco fonte Blog Ultras Cremona

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Fanzine.cremo - Lecco

sabato 21 febbraio 2009

I convocati per Cremonese - Lecco

Sono 19 i giocatori convocati Cremonese - Lecco (ore 14,30), 23^ giornata di Campionato di Lega Pro, 1^ Divisione. Mondonico ha convocato anche 3 ragazzi della Berretti per ovviare alle assenze per infortunio di diversi giocatori, tra cui anche Morfeo e Colucci. Ancora squalificato Fabrizio Anzalone.

Ma vediamo i giocatori a diposizione del Mister:
Portieri: Bianchi G., Paoloni
Difensori: Bianchi A., Cremonesi, Davini, Favalli, Pesaresi, Viali.
Centrocampisti: Carotti, Fietta, Gori, Saverino, Tacchinardi, Vitofrancesco.
Attaccanti: Coda, Guidetti, Porcu, Riganò, Temelin
Fonte:uscremonese.it

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La Provincia 21.02.09

mercoledì 18 febbraio 2009

Le interviste, Mondonico: "E' stata una partita vera"

Mister Mondonico appare soddisfatto della prestazione della squadra e in sala stampa dopo la partita commenta così: “Oggi è stata una partita vera. Il Novara ha messo in campo tutti titolari e noi una squadra competitiva. E’ stato sicuramente più di un test e penso che abbiamo fatto il nostro dovere. In queste 6 gare dalla mia venuta alla Cremonese sicuramente se avessimo fatto 2 partite più in casa avremmo fatto qualche punto in più, credo che se ne avessimo giocato 4 in casa e due fuori ci troveremmo in altra posizione di classifica. Ero più preoccupato prima di questa partita, ma oggi abbiamo dato una risposta positiva che dimostra che vogliamo provarci".
In conclusione Mondonico parla anche della situazione infortunati: "Se Morfeo e Riganò oggi non hanno giocato c'è un perchè, speriamo di recuperarne almeno uno per domenica prossima per avere un'alternativa in più. In questo momento non possiamo rischiare di mandare in campo qualcuno che non è a posto e sacrificare giocatori più in forma".
Contento anche Temelin, autore del gol vittoria: "Oggi era importante perchè siamo arrivati quasi fino in fondo e ci teniamo a far bene. Abbiamo trovato un Novara molto in forma e spero che questo risultato ci dia morale per il Campionato. Sapevamo che il gioco del Novara passava soprattutto dai piedi di Gallo, che io e Guidetti a turno cercavamo di bloccare; l'ingresso di Saverino ci ha dato una mano e io e Max abbiamo avuto più spazio per muoverci. Alla fine abbiamo rischiato un po', anche perchè c'erano in campo giocatori che non hanno i 90 minuti nelle gambe e alla fine eravamo stanchi. Dopo l' 1 a 0 però avremmo potuto raddoppiare in contropiede.
Lorenzo Carotti è tornato a in campo da titolare e ha giocato per 90': "Quando ci si allena sempre al 100% alla fine paga; bisogna sempre farsi trovare pronti. Io mi sono sempre sentito titolare, non mi sono mai abbattuto e ho aspettato l'occasione per tornare in campo. Loro hanno fatto benissimo all'inizio, forse noi non eravamo abbastanza aggressivi, ci siamo resi conto che quando li pressavamo andavano in difficoltà. Ci sta che all'inizio uno valuti l'avversario, poi abbiamo fatto bene. Nel finale la stanchezza di chi non aveva i 90 minuti si è fatta sentire".
Fabrizio Anzalone non sarà ancora disponibile per la prossima partita ma sorride dopo la prestazione di oggi: "Sono contento di aver fatto i 90 minuti e sono contento che non abbiamo preso gol. Loro erano pericolosi soprattutto con Gallo che quando ha palla favorisce l'inserimento di un centrocampista; devi sempre stare attento a questo movimento, ma li abbiamo fatti giocare poco. Abbiamo sofferto nel finale, ma sull'1 a 0 si fa fatica a vincere senza sofferenza".
Nota dolente i due infortuni che hanno costretto Mondonico al doppio cambio nel corso del primo tempo. Per Stefano Argilli una sospetta distrazione alla coscia sinistra, lieve distorsione al ginocchio sinistro invece per Claudio Ferrarese. In settimana verranno effettuati accertamenti.
Fonte:uscremonese.it

Coppa Italia: Cremonese - Novara 1 - 0

La Cremonese batte il Novara 1 a 0 nella semifinale d'andata di Coppa Italia di Lega Pro. Il gol partita porta la firma di Gianluca Temelin.

Cremonese: Bianchi G., Bianchi A, Pesaresi, Carotti, Anzalone, Argilli (34' pt Cremonese), Gori, Tacchinardi, Temelin, Guidetti (22' st Coda), Ferrarese (34' pt Saverino). All. Mondonico
A disposizione: Paoloni, Cremonesi, Saverino, Vitofrancesco, Coda, Fanfoni, Porcu

Novara: Brichetto, Legati, Maggiolini, Evola, Centurioni, Ludi (7' st Lorenzini), Brizzi, Gallo, Rubino (17' st Piraccini), Bertani (45' pt Sinigaglia), Lanteri. All. Notaristefano.
A disposizione: Tani, Morganti, Lorenzini, Tombesi, Virga, Piraccini, Sinigaglia

Arbitro: Sig. Roberto Bagalini di Fermo (Assistenti: Riccardo Parolin di Bassano del Grappa e Maurizio Zaninello di Vicenza)
Ammoniti: Ferrarese, Guiedetti A. Bianchi (Cremonese), Brizzi, Maggiolini (Novara)
Spettatori 378 per un incasso di 1.620 €. Recupero: 2' pt 3' st. Angoli: 3 a 3.
Fonte:uscremonese.it

sabato 14 febbraio 2009

Mondonico: «Ora rido io con Morfeo e Riganò»

«Se riusciamo a recuperarli dal punto di vista atletico e mentale, si devono preoccupare in tanti» Il tecnico della Cremonese e il rilancio firmato dagli ultimi due rinforzi «Li davano per finiti, con me hanno ritrovato la voglia: per la B ci siamo»
Emarginati, dimenticati, irrisi. Ma non da Emiliano Mondonico che ha voluto intrecciare i destini della sua Cremonese con quelli aspri e sofferenti di due evergreen: Domenico Morfeo e Christian Riganò. Una doppia scommessa che nasconde implicazioni sportive e umane: «Vengono da un periodo molto duro - riflette il tecnico grigiorosso - c' è chi li ha bollati come finiti, ma la realtà è un' altra: avevano perso il piacere di giocare. Qualcuno glielo ha tolto e nessuno si è preoccupato di capire chi e perché. Noi glielo vogliamo restituire, crediamo in loro e non ci facciamo condizionare dai pregiudizi». L' intuizione di Mondonico pare fondata. C' è molto del talento di Morfeo e del fiuto di Riganò nella vittoria di Verona, snodo cruciale della metamorfosi grigiorossa. E così veleggia imbattuto da cinque gare il Mondo, all' alba dell' ennesima avventura nella «sua» Cremona quando, il 14 dicembre, ha ereditato la squadra da Ivo Iaconi dopo la sconfitta interna col Cesena. La sfida Ora la sua Cremonese è a tre punti dalla zona play-off e la lingua tagliente del tecnico è inesauribile quando il discorso balla sui due pupilli. Non ha gradito Mondonico i lazzi che hanno accompagnato la doppia operazione di mercato. Morfeo a spasso dopo l' oblio bresciano; Riganò prostrato dall' esperienza al Levante e dai giorni ambigui di Terni. «Sotto il nome niente» sussurravano i maligni, sdoganandoli come acquisti da ricchi scemi: «Vedrete che d' ora in poi tutti rideranno di meno - attacca il tecnico - certi commenti mi hanno dato fastidio. Ma sappiate che la Cremonese non è la gallina dalle uova d' oro. Sia Christian che Domenico hanno accettato un contratto al minimo salariale, perché qui non si giocano il rinnovo ma la dignità». La svolta A Verona si sono visti due giocatori dal fisico imballato ma con la testa ancora sul campo. Orgoglio e talento: sebbene a fine mese poi si vada a ritirare una busta paga da working class (il loro stipendio non arriva a 2 mila euro ma prevede un cospicuo premio promozione). «Forse non sono nemmeno al 50 per cento, ma nonostante ciò hanno fatto la differenza. Se riusciamo a recuperarli dal punto di vista atletico e mentale, allora in tanti dovranno preoccuparsi di noi». E' carico il Mondo. Con il sacco del Bentegodi, la Cremonese ha trovato una vittoria esterna che mancava dalla prima di campionato (2-0 alla Pro Sesto). E' quella della svolta? «No - dice il tecnico - una svolta non si consuma in una sola gara. Stiamo crescendo e se tutto va secondo i nostri calcoli la promozione ce la giocheremo nelle ultime tre giornate con Reggiana, Cesena e Novara». La telefonata Morfeo racconta la genesi di questa sfida personale: «Mi era passata la voglia. Mi avevano cercato squadre di A e B ma non ne volevo sapere. Poi è arrivata la telefonata di Mondonico: ho pensato che una chiacchierata con lui valesse la pena. Ed infatti è scoppiata la scintilla, ho ritrovato stimoli e voglia ed eccomi qui. Obiettivi? Personali nessuno. C' è quello collettivo: arrivare ai play-off e giocarci lì la promozione». w I NUMERI 7 5 930 P Domenico Morfeo, 33 anni, nello scorso torneo ha giocato 11 gare in serie A con il Parma e in estate è andato per poche settimane al Brescia Q Christian Riganò, 34 anni, ha debuttato domenica con la Cremonese a Verona segnando un gol. Nella prima parte della stagione è stato alla Ternana I campionati di Mondonico sulla panchina della Cremonese: i primi 5 dal 1981 al 1986 (4 in B, 1 in A), gli ultimi 2 dal 2007 (C1 e Prima) Le gare di Mondonico in questo torneo alla Cremonese (ha sostituito Iaconi): il bilancio è di 1 vittoria e 4 pareggi Le panchine tra i professionisti per Mondonico: 445 in serie A, 427 in B e 58 tra C1 e Prima Divisione
Di Schiavi Vincenzo - La Gazzetta dello Sport

I convocati per Portogruaro - Cremonese

Sono 21 i giocatori convocati per Portogruaro - Cremonese (ore 14,30), 22^ giornata di Campionato di Lega Pro, 1^ Divisione. Mondonico dovrà fare a meno dei due squalificati Alberto Bianchi e Fabrizio Anzalone, espulsi nella partita di Verona di domenica scorsa.

Ma vediamo i giocatori a diposizione del Mister:
Portieri: Bianchi G., Paoloni
Difensori: Argilli, Cremonesi, Davini, Pesaresi, Viali.
Centrocampisti: Carotti, Colucci, Ferrarese, Fietta, Gori, Pradolin, Saverino, Tacchinardi, Vitofrancesco.
Attaccanti: Coda, Guidetti, Morfeo, Riganò, Temelin
Fonte:uscremonese.it

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La Provincia 14.02.09

giovedì 12 febbraio 2009

Amichevole con la Marini, 7 a 0

Partitella al Soldi oggi pomeriggio per la Cremonese contro la G.S. Marini 1950, seconda categoria. Nel primo tempo Mondonico ha schierato un 3-4-1-2, anche se dal 17' ha duvuto fare a meno di Morfeo che si è fermato per un lieve fastidio e la squadra ha proseguito in 10 uomini fino al riposo. Alla mezzora ha lasciato il campo anche Riganò, sostituito da Temelin. Nella ripresa si sono rivisti in campo Carotti e Guidetti, ormai recuperati. 7 a 0 il risultato finale.

Cremonese, 1° tempo: Paoloni, Argilli, A. Bianchi, Cremonesi, Pradolin, Saverino, Fietta, Pesaresi, Morfeo (fino al 17'), Coda, Riganò (dal 28' Temelin). All. Mondonico.
Cremonese 2° tempo: G. Bianchi, Tacchinardi, A. Bianchi, Anzalone, Pradolin, Vitofrancesco, Carotti, Colucci, Ferrarese, Guidetti, Temelin.

G.S. Marini: Carrara, Leoni, Ogadri, Guarneri, Arisi, Bertarini, Pederneschi, Nizzotti, Biazzi, Ghilardotti, Finardi. All. Pizzi.
Sono entrati: Vaghetti, Zanazzi, Sforza, Mondini, Uberti, Vicini, Bedani, Leocata, Cardini, Corasaniti.

Reti: 42' pt Saverino (r), 3' st Ferrarese, 4' st Guidetti, 9' st Ogadri autogol, 17', 26' 39' st Temelin.
Fonte:uscremonese.it

Morfeo, a volte ritornano "Ora sì che mi diverto"

MILANO, 12 febbraio 2009 - Domenico Morfeo è tornato. O almeno così pare. Perché in realtà ha disputato solo due partite da inizio stagione, ma quel che più conta è che ha sottoscritto un contratto fino a giugno. Perché per lui quella firma, con stretta di mano al Cavaliere Giovanni Arvedi ed a Emiliano Mondonico, rispettivamente presidente e allenatore della Cremonese, significa la conferma di una voglia ritrovata, l'impegno di voler portare a termine una missione. Il tutto è successo qualche settimana fa, in pieno mercato di gennaio. Una storia che vale la pena raccontare.
UNA TELEFONATA ALLUNGA LA CARRIERA - "Tutto è nato da una telefonata che ho ricevuto da Mondonico. Altre società di A e B mi avevano cercato, ma io non ne volevo proprio sentir parlare. Poi mi ha cercato Mondonico, e allora mi sono detto che con lui una chiacchierata la potevo anche fare". E qualcosa si è riacceso in lui: "Sì, ho come sentito scoppiare una scintilla e ho capito che mi era tornata la voglia di giocare. Altrimenti non mi sarei rimesso in gioco, non mi è mai piaciuto 'rubare soldi' firmando contratti pensando solo al conto in banca". Istintivo, diretto, insomma quello di sempre.
RETROSPETTIVA - Dalle giovanili dell'Atalanta all'ultimo anno in serie A col Parma, una carriera fatta di rapidi assaggi anche di Inter e Milan, una spola ripetuta fra la Fiorentina e il resto d'Italia (ma sempre in prestito, perché Cecchi Gori per quattro volte lo ha ripreso in viola), una stabilità trovata nell'ultimo quinquiennio a Parma. Inevitabile tracciare un bilancio fra soddisfazioni, recriminazioni e rimpianti: "Sarebbe facile, guardandomi indietro, puntare l'indice contro errori o sfortuna o parle dette col tono sbagliato. So solo che sono soddisfatto per come è andata, perché quando incontro ex compagni o avversari, magazzinieri o presidenti, posso guardare tutti dritto negli occhi. E dir loro quello che penso, come ho sempre fatto nella mia carriera, una cosa di cui certo non mi pento".
FUTURO - Dopo sette gare senza vittorie, domenica scorsa la Cremonese è tornata al successo, a Verona. Morfeo ha giocato dietro la coppia d'attacco Coda-Riganò, giovane di belle (e concrete) speranze il primo e collaudato trentaquattrenne il secondo, meritando un 7 in pagella. Come del resto all'esordio (0-0 contro la Spal), nel turno precedente. Come dire, il rilancio grigiorosso passa imprescindibilmente dai suoi piedi: "Non esageriamo, io metto a disposizione la mia esperienza nel ruolo di 'quelli che camminano', poi sono indispensabili anche i giovani che danno invece corsa e forza: ma siamo un bel mix, ne sono convinto. E c'è bisogno di tutti". Tradotto in obiettivi? "Io, a 33 anni compiuti, non me ne pongo. Ma per la squadra penso ai playoff, e se ci arriviamo, a giocarcela per il salto di categoria. Ora siamo settimi, ma ci crediamo. E ce la possiamo fare". Parola di uno che "non corre" ma la sa lunga, e che ha ritrovato la voglia di divertirsi.
Fonte:La Gazzetta dello Sport

martedì 10 febbraio 2009

Turci è diventato l'allenatore dei portieri del Portogruaro

168 presenze in serie A e B con la maglia grigiorossa - Torna al calcio dopo aver giocato al basket come pivot
Gigi Turci è il nuovo preparatore dei portieri del Portogruaro prossimo avversario della Cremonese.
L' ex numero uno della Cremonese, 168 presenze in serie A e B in maglia grigiorossa nel periodo d'oro degli anni 90, è come sempre gentile e sereno nonostante la morte del padre avvenuta qualche giorno fa.
Il tuo desiderio di allenare i portieri si è avverato.
" Dopo 20 anni passati sui campi di gioco spero di poter mettere a disposizione la mia esperienza. I risultati, mi auguro, che arrivino. La vita è piena di sorprese : il debutto contro la Cremonese è una di queste : la Cremonese per me è " una fetta di cuore ". A questa società devo tanta gratitudine perchè ha creduto in me e mi ha valorizzato ".
Turci ci racconta un episodio significativo " Era il 27 gennaio del 1981, giorno del mio undicesimo compleanno. Al campo di San Sigismodo, sotto la neve, passai il provino sotto gli occhi di Mondonico e Gatti ! . Devo molto a queste due persone e, domenica, rivedrò il mister che, allora, era il selezionatore grigiorosso degli Esordienti e Primavera ".
Sappiamo che giochi a basket nella Gradese e che tuo figlio Matteo ha infilato i guantoni da portiere.
" Si è vero ma, con il nuovo impegno, a malincuore dovrò limitare le presenze come pivot. Quanto a mio figlio gioca nelle giovanili della Gradese : staremo a vedere ".
Hai novità sul Portogruaro ?
" E' troppo presto comunque il " Porto " è una società molto seria con alla base un grande lavoro : l'ambizione c'è. Poi come sai, calcio, è il campo che decide. Ho ancora davanti agli occhi Cremonese - Cittadella, che ho visto in televisione con l'amarezza e le polemiche che sono seguite " .
Della Cremonese chi conosci ?
" Riganò, Morfeo, Viali e Saverino che sono stati miei avversari ".
Chiudiamo con un " amarcord " grigiorosso: " quale partita in ricordi di più ?
" La vittoria in casa con il Milan, quella a Roma con la Roma, il pareggio a Milano con l'Inter e la vittoria, per 1-0 a Cosenza in serie B. Indimenticabile il successo a Wembley ! ".
Fonte:Il Vascello
articolo di Umberto Onofri

domenica 8 febbraio 2009

Verona - Cremonese 2-3 I protagonisti in sala stampa

Mondonico: "Una vittoria meritata e sofferta, abbiamo rimontato lo svantaggio
e ce la siamo giocata in nove contro undici. Con un pubblico del genere noi siamo stati ancora più forti. Bene perchè la squadra ha dimostrato di essere in crescita da Novara a oggi"

Riganò: "Non sono più un ragazzino che si emoziona, mi ha fatto piacere segnare all'esordio, ma più che il gol mi è piaciuta la reazione e la prestazione della squadra, anche se le due espulsioni hanno complicato le cose".

Coda: "Con Riganò mi sono trovato subito bene, lui è bravo di testa e io cerco di buttarmi dentro. Il secondo gol? ho preso la mira ed è venuto fuori un bellissimo tiro. Sono contento e vorrei dedicare la doppietta a mio papà".

Paoloni: "Sull'espulsione di Rantier io ero in anticipo e lui mi ha preso la mano e mi ha colpito al volto. Comunque mi sembrano eccessive le nostre due espulsioni in particolare quella di Anzalone. Loro hanno picchiato dal primo minuto all'ultimo".

Verona - Cremonese 2-3 Formazione a sorpresa

Sorprende tutti Mondonico che manda in campo una difesa a 3 e due punte davanti a Morfeo. Nei primi minuti si lascia sorprendere dal Verona su calcio piazzato ed incassa il primo gol. La squadra grigiorossa reagisce allo svantaggio e bastano 3 minuti per consentire a Morfeo di inventare il passaggio perfetto per Coda, un pallonetto che serve il giovane attaccante che scavalca il portiere.

Morfeo: fantasia e concretezza
E' il regista grigiorosso il proragonista della parte centrale della gara: i compagni lo cercano costantemente e lui delizia il pubblico inventando passaggi. Prima del riposo la Cremonese trova la strada del vantaggio con Riganò e poi segna di nuovo Coda nella ripresa. Quando il risultato sembra ormai archiviato sono arrivate le due espulsioni di Alberto Bianchi e Anzalone e con la Cremonese in 9 il Verona ha trovato il gol che ha riaperto la partita. Ancora un cartellino rosso, questa volta per Rantier, ha chiuso definitivamente le possibilità gialloblù

A Verona tre esordi
La trasferta di Verona è stata l'occasione per vedere in campo 3 dei nuovi acquisti di gennaio: è stata la prima volta di Christian Riganò, in campo dal primo minuto e autore di una rete, lo stesso attaccante ha lasciato il posto a Fabrizio Anzalone. Sicuramente un esordio meno fortunato: è durato solo 8 minuti e terminato con un cartellino rosso. Mentre per Colucci è stato un ritorno in grigiorosso, proprio a Verona, società a cui era stato legato dal '97 al 2002.
Fonte:uscremonese.it

Verona - Cremonese 2-3 Le Foto deo protagonisti

Verona - Cremonese 2-3 Prima Parte

Verona - Cremonese 2-3 Seconda Parte

Verona - Cremonese 2-3 Terza Parte

sabato 7 febbraio 2009

Mondonico con molti problemi di formazione non solo in attacco (Riganò, se non ce la fa Temelin)

E' un Mondonico molto brillante quello che ritroviamo alla vigilia di Hellas Verona-Cremonese. Il mister infatti ci ha regalato un buon dieci minuti di ilarità con esilaranti aneddoti sulla sua gioventù. Un buon modo per distrarsi un momento da una partita che si preannuncia difficile.
Mister, dopo la pausa e dopo il mercato come si presenta questa partita?
"Noi dobbiamo fare a meno di Guidetti che è infortunato e Temelin resta in dubbio (la riserva sulla presenza di Gianluca al momento dell'intervista non era ancora stata sciolta). Deve quindi giocare Riganò per forza anche se sia lui che Morfeo sono al massimo al cinquanta per cento della condizione. Di solito in questi casi si effettua un rodaggio con le partite amichevoli, noi non possiamo permettercelo e quindi dobbiamo far fare il rodaggio ai nostri giocatori durante le partite ufficiali. Peraltro pensavo giovedì che anche Ferrarese e Gori è da un po' che non giocano. Insomma, speriamo di non pagare dazio per questo. Diciamo che ora abbiamo quattro partite fino alla nuova sosta. Dopo quella conto di avere la squadra nella miglior forma fisica, fino ad allora soffriremo ancora e speriamo di essere fortunati, di avere quel pizzico di fortuna che magari ci è mancato nelle ultime partite".
Manca Pesaresi che è squalificato. In settimana ha provato Cremonesi a sinistra. E' questa la soluzione che vedremo?
"Purtroppo Pradolin, che è l'unico esterno che abbiamo con le caratteristiche per fare tutta la fascia, ha accusato influenza questa settimana, un po' come Temelin che si è fatto male nel momento in cui Guidetti è fuori. Capita. Abbiamo provato Cremonesi, abbiamo provato Ferrarese, vediamo. Eventualmente potremmo provare a portare un destro da quella parte come già provato in partitella giovedì. Potremmo provare con Vitofrancesco o Gori. Vediamo".
Il Verona arriva a questa partita con rinnovato entusiasmo dopo il cambio in società. Può influire sul match?
"Il Verona punta in alto, come anche Novara e Spal che abbiamo incontrato nelle ultime gare. Sicuramente in questo momento hanno molto entusiasmo, ci sarà molto pubblico allo stadio e possono contare su innesti importanti portati in questi giorni da Ficcadenti. Sarà una partita difficile. Noi continuiamo a guardare con un occhio al quinto posto ma con l'altro continuiamo a guardare al quintultimo. E' giusto sottolinearlo perchè nel calcio non si può mai sapere come va a finire"
Fonte:Il Vascello

giovedì 5 febbraio 2009

4-1 sul Tritium, buona prova dei grigiorossi sotto la pioggia nell'amichevole del giovedì

Si vedono progressi sul piano del gioco e una certa fluidità di manovra comincia a farsi notare. Restano però diversi problemi da risolvere.
E' finita 4-1 l'amichevole dei grigiorossi con la Tritium, buona squadra di serie D, giocata al "Soldi" su un campo pesante e sotto la pioggia. Un risultato pesante maturato prevalentemente nella ripresa ma che sottolinea una prova della squadra di Mondonico tutto sommato discreta. Si vedono progressi sul piano del gioco e una certa fluidità di manovra comincia a farsi notare. Restano però diversi problemi da risolvere.
Contro la Tritium Mondonico ha provato la formazione anti-Verona. I problemi da risolvere sono due: la squalifica di Pesaresi che apre un buco a sinistra (in assenza di Rossi e con Pradolin febbricitante e poco portato a giocare terzino, preferisce giocare più avanti) e i problemi fisici di Guidetti e Temelin che potrebbero portare Riganò all'esordio immediato.
Mondonico ha provato nel primo tempo la formazione-tipo scegliendo il 4-4-1-1 con Riganò appunto in campo dall'inizio supportato da Morfeo, Anzalone subito titolare con Viali al suo fianco, Cremonesi provato a sinistra come sostituto di Pesaresi e col rientro di Gori sulla destra a centrocampo con Ferrarese rilanciato a sinistra. Paoloni confermato fra i pali.
La squadra non ha fatto male ma i due elementi sotto osservazione non hanno convinto. Cremonesi a sinistra ha fatto molta fatica, non pare facile per lui adattarsi al ruolo di esterno.. L'idea dovrebbe essere quella di chiudere il buco lasciato da Pesaresi con Michele ma quanto visto con la Tritium non lascia ben sperare. Il problema è che non sembrano esserci molte alternative (forse Tacchinardi potrebbe adattarsi con il consueto spirito di sacrificio ma sarebbe sempre fuori ruolo, quanto a Pradolin è sicuramente un elemento più portato all'offesa che alla difesa).
Riganò invece quando ha la palla si muove con sapienza e sicuramente si vede che ha qualità da grande giocatore (anche se si è mangiato un gol davanti al portiere).. Il problema è che la condizione fisica non c'è, gioca quasi da fermo, finendo spesso in fuorigioco. In questo momento farlo giocare in queste condizioni potrebbe essere un azzardo, sia pure obbligato.
Per il resto, qualche buona giocata di Saverino, una serie di falli fin troppo decisi di un determinato Viali (che ha segnato un bel gol di testa), qualche uscita un po' avventata di Paoloni (è bravo ma a volte rischia eccessivamente), le ormai consuete idee di Morfeo. Gori pare sulla via del ritorno a una forma accettabile, Ferrarese è parso vispo. Quanto all'altro nuovo Anzalone è stato poco impegnato ma ci sembra di poter dire che è il classico centrale forte fisicamente, esperto, un po' lento.
Quanto alla ripresa si è visto un buon Colucci, un Borilli molto vivace (un gran bel gol e un bell'assist), un Coda non brillantissimo e un Argilli pasticcione. Positivo Vitofrancesco mentre Pesaresi ha giocato centrale.
Quanto alla Tritium ci sembra una buona squadra di serie D, solida fisicamente e ben organizzata.
Ed ecco la cronaca. La Cremonese inizia bene sfiorando il gol dopo 2' con Ferrarese (assist di Riganò dopo un passaggio di Morfeo) ma Pomarè para. Al 10' Ferrarese reclama probabilmente con ragione un rigore per fallo di Cozzi. Al 21' Paoloni prima esce bene fuori area per rimediare un retropassaggio avventato di Cremonesi ma poi sbaglia il rilancio e Daldosso può provare il pallonetto dalla distanza a porta vuota sbagliando però mira. Al 26' Riganò impegna Pomarà dal limite con un bel tiro secco deviato in angolo. Al 27' Saverino smarca benissimo Morfeo che sfiora il palo con un bel diagonale. Al 28' Morfeo libera Riganò in area che tutto solo si fa però respingere il tiro. Al 39' su angolo di Ferrarese Viali viene lasciato libero e infila di testa. Al 42' Saverino serve Riganò che tira dal limite sfiorando il palo. Al 44' bel cross di Saverino per Riganò che però non ci arriva.
Nella ripresa la Cremonese dilaga: al 14' dopo un errore di Daldosso fuga di Coda che però centra il palo sul portiere in uscita. Al 19' Borilli infila in rete con uno splendido destro dalla distanza che sorprende il portiere. Al 21' ancora Borilli smarca Coda che fa 3-0.
Al 24' un errore di Argilli costringe Giorgio Bianchi ad abbattere iun uscita Spampatti. Rigore trasformato dallo stesso Spampatti spiazzando Giorgione. Al 42' bel cross dalla destra di Tacchinardi e Vitofrancesco insacca con una bella incornata sul secondo palo.
Una curiosità: da segnalare le proteste piccate di Morfeo e Riganò con la terna arbitrale (nella quale spiccava un assistente davvero avanti con gli anni).
Fonte:Il Vascello

martedì 3 febbraio 2009

Oggi nella sede di via Persico sono stati presentati i due nuovi acquisti della Cremonese Fabrizio Anzalone e Christian Riganò, alla presenza del Direttore Generale Turotti e di Mister Mondonico.
"Si è conclusa la campagna trasferimenti - ha detto in apertura Turotti - e arrivano a Cremona due ragazzi conosciuti nell'ambito del nostro calcio. Penso che ci daranno una grossa mano, ma il maggior aiuto dovrà essere dato da chi c'è già: per ottenere dei risultati ci vuole l'aiuto di tutti".
Le prime parole di Riganò sono state riguardo alla sua condizione atletica: "E' parecchio che non gioco, mi sono sempre allenato, ma mi manca la partita. Sono venuto per raccogliere la sfida che mi hanno lanciato società e allenatore che ho già avuto alla Fiorentina. Conosco la tradizione della società e sono qui per dare una mano per arrivare più in alto possibile. Dei miei compagni - ha concluso il bomber - conosco Viali, che ho avuto come compagno a Fidenze, Saverino e Argilli, oltre al preparatore Bizioli".
Diversa l'esperienza di Fabrizio Anzalone che quest'anno era in forza al Ravenna e già conosce questo campionato: "Mi sembra un campionato equilibrato, molte squadre si equivalgono. Ricordo la partita contro la Cremonese. I grigiorossi avrebbero potuto andare in vantaggio, poi il rigore ha cambiato la partita. Sono stato 6 anni a Ravenna, di recente ho avuto qualche piccolo problema con la società e per questo ho preferito andare via".
In chiusura le parole di Mister Mondonico a commentare il mercato di gennaio: "Sarei stato soddisfatto comunque, perchè ci rendiamo conto delle difficoltà che si incontrano a gennaio. Difficilmente il mercato a gennaio risolve i problemi, ma questi è chiaro che sono giocatori che hanno qualità e vengono con la voglia di mettersi in discussione. Sono delle prime scelte, giocatori che mancavano al nostro organico. Abbiamo rinforzato attacco e difesa perchè sono convinto che in mezzo al campo abbiamo già qualità e quantità".
Al termine della conferenza i due nuovi si sono uniti al gruppo per il primo allenamento che si è svolto sul sintetico dello Zaist.
Fonte:uscremonese.it

lunedì 2 febbraio 2009

Mercato: arrivano Riganò e Anzalone

Chiude il mercato di gennaio con due arrivi e tre partenze in casa grigiorossa.
A rinforzare l'attacco è stato chiamato Christian Riganò, classe '74, in forza in questa prima parte della stagione alla Ternana, ma con un passato in serie A Fiorentina, Empoli, Messina e Siena).
In difesa è stato perfezionato lo scambio con il Ravenna tra Antonio Rizzo e Fabrizio Anzalone.
Mentre Alessandro Gherardi e Krasimir Chomakov si trasferiranno per il resto della stagione a Lecco, con la formula del prestito.