lunedì 21 giugno 2010

Le pagelle della Cremonese

Non può mancare alla fine della stagione la pagella dei protagonisti grigiorossi. La Cremonese ha sfiorato la serie B e non certo perché assistita dalla fortuna. Anzi, la formazione grigiorossa ha fatto i conti anche con un numero eccessivo di rigori a sfavore, il doppio rispetto a tutte le altre avversarie.Ma non si può dimenticare nemmeno che la Cremonese certi problemi congeniti non li ha mai superati del tutto. Scacciato l’incubo dei gol incassati sui calci piazzati, la squadra spesso nelle partite clou non ha avuto coraggio, ha preferito gestire piuttosto che aggredire, se non quando si è trovata con le spalle al muro. A livello individuale questi alti e bassi si sono visti. Una cosa però va sottolineata: la panchina, lo si è notato soprattutto ai playoff, ha dimostrato di essere all’altezza dei titolari. Ognuno, a suo modo, ha dato il proprio contributo.

PAOLONI 7,5
Ottima stagione per il portiere a metà con l’Udinese. Dove non arriva la difesa ci pensa il portiere di Civitavecchia a metterci una pezza decisiva e si permette anche di parare qualche rigore.
G. BIANCHI 5,5
Stagione nera per Giorgio. Esordisce contro il Viareggio, poi scende in campo a Perugia e Varese incassando 9 gol. Dopo la serataccia umbramedita anche di togliere il disturbo.
VIALI 6
Non è il trascinatore della squadra di fronte alle difficoltà. Per il resto alterna gare positive a errori a volte incomprensibili che mettono in difficoltà i compagni. L’impegno non manca mai.
CREMONESI 6,5
E’ ora che Michele lasci Cremona dove è coccolato e stimato per farsi le ossa seriamente. Chiude la stagione in crescendo ma in un paio di occasioni lascia a desiderare, specialmente dopo le due chiamate nell’Under 21.
A. BIANCHI 7
Un mastino eccezionale, fa quello che tutti chiedono a un difensore. Duro nei contrasti, paura per nessuno e piede che non sempre tratta bene la palla. Solo Carrozza nella gara di ritorno a Varese lo ha messo in difficoltà.
SALES 6
L’esperienza di quest’anno gli servirà. Ha provato cosa vuol dire giocare in una squadra di alta classifica, lui ha risposto con gare grintose ma troppo irruenti. Venturato lo ha provato anche fuori ruolo.
GALUPPO 5
Colleziona diverse presenze all’inizio della stagione, ma il finale è da dimenticare perché soffre troppo la pressione delle partite importanti, vedi Novara e Varese, finendo in tilt completamente.
ROSSI 6
Sfortunatissimo l’esterno sinistro che dopo il ginocchio chiude in anticipo la stagione con problemi alla schiena. Alterna prove positive ad altre in cui si allinea con la piattezza della squadra.
MALACARNE 6,5
All’esordio firma il gol della vittoria contro il Como, quindi torna da titolare in campo quando Rossi esce di scena e dimostra di avere buona personalità per essere il più giovane della rosa.
GORI 6
Non è un esterno alla Nizzetto, passa inosservato, maquando esce per infortunio (secondo grave in due anni) si vede che manca equilibrio. Sul groppone ha tante occasioni da rete fallite.
NIZZETTO 6,5
Una stagione dai due volti: andata strepitosa, sugli standard che tutti si attendevano, mentre nel ritorno leggera involuzione. Nemmeno un mese di panchina restituiscono il funambolo ammirato in precedenza.
FIETTA 7
Una stagione da combattente per Fietta, uno dei grigiorossi intenzionati a riscattare la finale col Cittadella. Non si risparmia mai e chiude la stagione dopo aver mantenuto un rendimento soddisfacente.
CAROTTI 6
Mai utilizzato per metà campionato, tranne che per la Coppa Italia, trova il suo momento di gloria che dura nemmeno due mesi poi ritorna in panchina. Stagione avara di soddisfazioni personali.
ZANCHETTA 6
Quando è in forma diventa il regista che fa girare la squadra, ma quando non sta bene diventa un peso per la squadra con il rischio di scomparire dal campo. Non ha la stoffa del leader.
TACCHINARDI 6
Quasi un intero campionato a fare il jolly, pronto a coprire ogni posizione, poi nei playoff diventa insieme a Fietta uno dei protagonisti principali. Suo il gol contro il Varese che fa sognare la serie B.
VILLAR 7
La vera rivelazione del mercato invernale anche se mandato in campo con un certo ritardo. La sua tecnica pre la categoria è un valore aggiunto, ma come tutti i giovani ha pagato la pressione nella gara contro il Varese.
PRADOLIN 4,5
Nonè un giocatore che eccelle per qualità particolari, se non quelle di essere disponibile. Un gregario, un uomo spogliatoio che ha dato onestamente il proprio contributo per quello che poteva fare.
GILIOLI 4
Resta l’oggetto misterioso del mercato invernale ma in fondo Gilioli non ha mai superato psicologicamente l’infortunio subito. In campo gioca con la paura di farsi male e questo lo esclude dal gruppo.
VARRICCHIO 5,5
Viene a Cremona come la quarta punta che mancava. Gioca da titolare, segna un gol ma la caviglia lo mette fuori uso. Nel finale di stagione colleziona solo qualche spezzone senza dare un contributo.
GUIDETTI 7
Sembra l’anno buono di Max che riesce a segnare da ogni posizione, ma un infortunio lo toglie di scena nel finale di campionato. Chiude con un bottino di 10 reti, maper la categoria resta un valore imperdibile.
CODA 7
Non è ancora un giocatore completo, deve migliorare la tecnica individuale, ma diventa un panchinaro d’oro e poi un titolare affidabile, prima di tornare in panchina. Dieci gol sono un buon bottino.
MUSETTI 7,5
Finale di stagione da protagonista tanto da chiudere con 14 gol all’attivo e il titolo di bomber grigiorosso. Si perde ametà stagione, si parla di una sua partenza, ma si riscatta nelle ultime dieci partite.
BURRAI 6,5
Ha vissuto all’ombra di Zanchetta,ma quando ha sentito la fiducia, specialmente nei playoff, si è dimostrato un giocatore dal polso fermo e dalla grande quantità oltre che qualità. Da riprovare.
Fonte:CremonaOnLine

Nessun commento: