lunedì 16 agosto 2010

La Cremo cade a Livorno e dice addio alla Coppa Italia ma è pronta per il campionato

Bene il primo tempo, calo nella ripresa e gol labronico sul finire - Organizzazione e grinta ci sono, da rifinire alcuni dettagli
Ci sono sconfitte e sconfitte. Quella di Livorno è decisamente uno di quei ko che non fa male, o quasi. Certo, perdere all'88' non fa mai piacere e la Cremonese deve dire addio alla Coppa Italia rinunciando ai sogni di gloria. Sappiamo però tutti che si tratta di un trofeo secondario, propedeutico al campionato, che ha già svolto sino in fondo la sua funzione. Uscire non è quindi un dramma e perdere 1-0 sul campo di una squadra di B che punta a tornare in quella serie A lasciata solo due mesi fa è un fatto che va accettato, prevedibile e quasi scontato. Anzi, la Cremonese ha fatto bella figura e il bicchiere per noi è mezzo pieno. A Livorno infatti abbiamo visto una squadra ormai quasi a punto per il campionato, che inizierà domenica prossima e che rappresenta l'obiettivo principale se non unico della stagione.
La squadra ha giocato alla pari del Livorno per tutto il primo tempo, chiudendo bene gli spazi e ripartendo con un gioco manovrato magari non troppo produttivo ma comunque in grado di impensierire il Livorno.
Nella ripresa i labronici hanno spinto sull'acceleratore mettendo in difficoltà la Cremonese con penetrazioni centrali e sulla fascia di Giovanni Rossi ma la Cremonese pur soffrendo e faticando ha saputo tenere botta, ricorrendo se necessario alle maniere forti. Un fatto che valutiamo positivamente: "picchiare" non è magari molto sportivo ma è un sintomo di personalità ed è la strada migliore per farsi valere in un campionato come la Lega Pro. Lo sappiamo molto bene dopo aver vissuto nella scorsa stagione tante partite in cui i nostri "fiorettisti" pur giocando elegantemente sono affondati sciogliendosi di fronte alle difficoltà quasi senza reagire, della serie "belli senz'anima". Questa volta pare diverso, qui c'è gente che "mena" (vedasi per esempio Sambugaro) e questa è una garanzia di combattività.
Baroni peraltro ha corretto la squadra passando dal 4-4-2 al 4-3-3 per coprire meglio gli spazi. La squadra comunque ha sofferto lo stesso, non riuscendo a ripartire e concedendo una manciata di occasioni al Livorno. E alla fine ha dovuto incassare il gol quando i supplementari erano ormai alle porte, paradossalmente su una ripartenza, una delle uniche due concesse in tutta la partita al Livorno.
Nondimeno, la squadra sembra in crescita sul piano fisico, anche chi era più indietro sta ingranando (vedasi Musetti) e i nuovi stanno convincendo (Gervasoni e Stefani in particolare). Qualcosa da aggiustare, peraltro, come prevedibile c'è: una alternativa in attacco non farebbe male (ora come ora se un attaccante si busca il raffreddore sono guai) e anche negli reparti un paio di alternative in più non guasterebbero (un vice-Zanchetta, pur avendo il non disprezzabile Bacher, farebbe comodo e anche un difensore mancino per avere un alternativa in più a Rossi e ai centrali difensivi). E occorre portare la tenuta fisica sino ai 90 minuti (come detto è in progresso ma non ancora al top) ed eliminare alcune ingenuità come quella che ha portato al gol toscano (ripartenza presa su una palla banalmente persa sulal trequarti). La strada intrapresa però pare essere quella buona. Ne sapremo di più domenica prossima, quando si comincerà a fare sul serio.

LIVORNO-CREMONESE 1-0
LIVORNO 4-4-2 De Lucia; Salviato, Perticone, Knezevic, Pieri; Pagano, Luci, Parravicini, Schiattarella; Tavano, Danilevicius.
A disposizione: Mazzoni, Bernardini, Lambrughi, Volpe.
All.: Pillon.
CREMONESE 4-4-2 Paoloni; A. Bianchi, Gervasoni, Stefani, G. Rossi; Vitofrancesco, Fietta, Zanchetta, Nizzetto; Coda, Musetti.
A disposizione: G. Bianchi, Sales, Cremonesi, Degeri.
All.: Baroni.
SOSTITUZIONI 14' st Prutsch per Parravicini 21' st Sambugaro per Coda 24' st Dionisi per Danilevicius 33' st Bacher per Zanchetta 44' st Zerzouri per Fietta 45' st Surraco per Pagano.
ARBITRO Tozzi di Ostia Lido (assistenti di linea Cini di Firenze e Marrazzo di Tivoli, quarto uomo Bietolini di Firenze).
RETE 43' st Pagano.
NOTE Spettatori 2000 circa (di cui 1832 paganti, presenti 20 tifosi della Cremonese). Incasso non comunicato. Recupero: pt 0' st 4'. Angoli 1-3. Ammoniti Fietta, A. Bianchi e Sambugaro tutti per gioco falloso. Campo in cattive condizioni. Serata dalla temperatura mite, cielo sereno. Si è giocato sotto la luce dei riflettori artificiali.
Fonte:Il Vascello

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