Cremo scellerata - Rigore fallito all'8' di recupero ed ennesimo pareggio in stagione
E' il 53' del secondo tempo quando Filippini si incarica della battuta del penalty. Lo Zini pregusta un successo insperato dopo l''ennesima prestazione double face: primo tempo inguardabile, ripresa piena di tante ottime cose. Ma anche qualche errore. L'ultimo dei quali - il più scellerato - tocca proprio a Filippini: il laterale si presenta sul dischetto, prende la rincorsa, si ferma a pochi passi dal pallone, guarda il portiere. E tira una botta centrale. L'estremo difensore respinge di piede e, dopo un istante di suspance, il pallone si stampa sulla traversa. Fine dei giochi. Per la Cremonese è soltanto un altro 1-1: gli ospiti della Virtus Entella tirano un sospiro di sollievo e restano di sei lunghezze davanti ai grigiorossi. Stavolta il treno play off sembra davvero lanciato a tutta velocità ben lontano dai binari cremonesi.
Gli altri novanta minuti e spiccioli sono solo una variazione sul tema: un copia e incolla (appena ritoccato) di tante altre partite viste in stagione. I liguri puniscono la Cremo a freddo: passano due minuti dal fischio d'inizio quando Hamlili fa secco Viotti. Per tutti i primi 45' le maglie grigiorosse sventolano disordinate di qua e di là dalla linea di metà campo. E l'Entella, allora, prova a chiudere la pratica in ripartenza. Senza trovare il colpo del potrenziale ko.
Come spesso accade, l'intervallo porta consiglio. E anche voglia. E pure un po' di idee, che in un amen prendono forma nell'azione dell'1-1: Le Noci lotta su un pallone sporco e serve in qualche modo Caridi. Tiro secco e gol. Da lì in poi c'è solo la Cremo: Djuric fa a sportellate con tutti ma litiga soltanto con quel gol che proprio non vuole arrivare; Caridi ha l'occasione per concedere il bis ma non la coglie al volo; Carlini e il subentrato Filippini ci provano a modo loro ma senza fortuna. Occorre un mischione finale per innescare la miccia della (mancata) svolta: il fallo di mano in area dell'ex Alberto Bianchi su una conclusione di Moi vale il rigore. Che non serve ad altro che a prolungare un recupero già infinito e a sigillare un 1-1 senza peso.
Fonte:La Provincia di Cremona.it
Gli altri novanta minuti e spiccioli sono solo una variazione sul tema: un copia e incolla (appena ritoccato) di tante altre partite viste in stagione. I liguri puniscono la Cremo a freddo: passano due minuti dal fischio d'inizio quando Hamlili fa secco Viotti. Per tutti i primi 45' le maglie grigiorosse sventolano disordinate di qua e di là dalla linea di metà campo. E l'Entella, allora, prova a chiudere la pratica in ripartenza. Senza trovare il colpo del potrenziale ko.
Come spesso accade, l'intervallo porta consiglio. E anche voglia. E pure un po' di idee, che in un amen prendono forma nell'azione dell'1-1: Le Noci lotta su un pallone sporco e serve in qualche modo Caridi. Tiro secco e gol. Da lì in poi c'è solo la Cremo: Djuric fa a sportellate con tutti ma litiga soltanto con quel gol che proprio non vuole arrivare; Caridi ha l'occasione per concedere il bis ma non la coglie al volo; Carlini e il subentrato Filippini ci provano a modo loro ma senza fortuna. Occorre un mischione finale per innescare la miccia della (mancata) svolta: il fallo di mano in area dell'ex Alberto Bianchi su una conclusione di Moi vale il rigore. Che non serve ad altro che a prolungare un recupero già infinito e a sigillare un 1-1 senza peso.
Fonte:La Provincia di Cremona.it
















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